Bim Gsp, posate nuove valvole in zona Veneggia a Belluno

Belluno, 14 febbraio 2024 – Si sono conclusi nelle primissime ore del pomeriggio odierno i lavori di distrettualizzazione della rete idrica a servizio delle aree limitrofe al Ponte Veneggia, in Comune di Belluno. Con tre distinti cantieri operativi in parallelo, avviati intorno alle ore 8 di questa mattina, Bim Gsp ha provveduto a posare nuove valvole di linea e misuratori di portata in via Vittorio Veneto, via Tiziano Vecellio e via del Vesco.

L’intervento ha permesso non solo di rinnovare le componentistiche idrauliche esistenti, ormai obsolete e malfunzionanti, ma anche di suddividere la rete di distribuzione locale, molto estesa, in più distretti, autonomi dal punto di vista dell’approvvigionamento idrico.

Le tubazioni, inoltre, sono state dotate di sensori digitali per la trasmissione in continuo dei dati relativi all’acqua in transito.

I lavori hanno reso necessaria la sospensione della fornitura idrica fino alle ore 11 circa in via Vittorio Veneto, fino alle 13 in zona aeroporto e La Rossa, fino alle 14 in via Vecellio e laterali.

“Ringrazio le maestranze di Gsp e delle imprese De Pra e Deon per l’ottimo lavoro svolto - spiega Attilio Sommavilla, Presidente di Bim Gsp –. In sole 6 ore di attività abbiamo distrettualizzato, cioè suddiviso in più distretti, il vasto reticolo di condotte interrate a servizio dell’intera area: questo ci permetterà, in futuro, di limitare allo stretto necessario il numero di utenze interessato da eventuali interruzioni della fornitura. Non solo, grazie ai sensori di cui oggi sono dotate le tubazioni, andremo ad acquisire dati da remoto che ci consentiranno, in futuro, di tarare al meglio portata e pressione in esercizio, spesso causa di rotture, preservando così lo stato delle infrastrutture”. E conclude: “Da qui al 2025 saranno molti gli interventi di questo tipo che andremo a realizzare in provincia di Belluno, tutti collegati al maxi-progetto da 25,6 milioni di euro, finanziato con fondi PNRR, volto a ridurre del 35% le perdite idriche dalle reti bellunesi. Un risultato su cui stiamo investendo molto in termini di impegno quotidiano e di professionalità dedicate, che potrà dare un contributo concreto allo sviluppo sostenibile della montagna bellunese”.

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